Missione gusto: viaggio tra i sapori d’Italia, e non solo!

Missione gusto: viaggio tra i sapori d’Italia, e non solo!

Ottobre 14, 2018 0 Di caroline latini

Articolo di Laura Norelli  Il cibo come motivo d’unione, come espressione della cultura regionale, come fidato compagno di viaggio. Dallo street food ai ristoranti gourmet, scopri il food traveller che c’è in te e parti alla ricerca dei sapori più autentici d’Italia, d’Europa, del mondo… il gusto, dopotutto, non ha confini geografici!

Prima di tutto, un po’ di ricerca

Sulle tavole imbandite della domenica, si sa, ci sono poche cose più importanti di un bel piatto fumante di pastasciutta. Il profumo che si sprigiona per tutta la casa, famiglie e amici riuniti a far due chiacchiere tra una forchettata e l’altra, la famosa, immancabile, “scarpetta”: l’Italia è anche questo, una serie di momenti da condividere al cospetto di buon cibo. Ma come destreggiarsi tra le diverse proposte gastronomiche quando si è in viaggio? Come ritrovare il piacere di assaporare specialità autentiche, senza cadere nelle temutissime trappole per turisti?

Il turismo enogastronomico si basa innanzitutto sulla ricerca della qualità: l’attenzione è focalizzata sempre di più sui prodotti migliori che il territorio ha da offrire, sul trovare specialità che attirano non solo i viaggiatori, ma anche (e soprattutto) gli abitanti del posto. E allora, via alle ricerche mirate, minuziose e, ovviamente, social: perché dove non arrivano i profumi e i sapori, ci pensano i post su Instagram a far venire l’acquolina in bocca!

Tra i profumi dello street food e le tradizioni locali

Le favole culinarie moderne iniziano in strada, da quel boccone preso al volo tra una mattinata al museo e un pomeriggio in giro per negozi. A volte basta svoltare l’angolo, sbagliare strada, guardarsi intorno per scovare prelibatezze tipiche e a buon mercato: lo street food, nuova frontiera della gastronomia, ti catapulta direttamente tra le prelibatezze più invitanti di qualsiasi destinazione. A Napoli street food significa pizza fritta, da addentare quando è ancora calda (facendo attenzione a non scottarsi!), magari durante una passeggiata sul lungomare di Via Caracciolo; a Palermo le arancine (da non confondere con gli arancini, rigorosamente di Catania) fanno a gara con il classico pane e panelle; a Berlino basta mettersi in fila davanti a un baracchino per aggiudicarsi un currywurst o un döner kebab, dicendo no alla dieta e sì alla felicità.

In viaggio, mangiare diventa un modo per tuffarsi in nuove culture: per noi italiani, ad esempio, l’aperitivo è un rito scontato. Uno spritz e qualche stuzzichino (o, a dirla tutta, un intero buffet di cibo) e il tardo pomeriggio acquista un sapore tutto nuovo. Ma non è così ovunque! In Svezia la pausa pomeridiana si fa rigorosamente col caffè (lungo) e i dolci da forno profumati di cannella; in Inghilterra ci si affida al classico tè del pomeriggio (con tanto di sandwich salati) o a una tradizionale pinta di birra appena usciti dall’ufficio. Per sentirti davvero parte di una nuova città o di un nuovo paese, devi unirti alla folla e andare dove ti porta il palato!

Voglia di sapori gourmet?

Hai visto troppi episodi di Masterchef tutti di fila e adesso vuoi girare il mondo alla ricerca di abbinamenti gourmet, sapori rarissimi e impiattamenti fatti a regola d’arte? Il nuovo trend è viaggiare verso ristoranti stellati, strutturando la vacanza tra un menù degustazione e l’altro. Così, un tour dell’Andalusia si trasforma in un’esperienza culinaria da sogno, i vini della Toscana e dell’Alsazia trovano immediatamente la loro anima gemella tra le creazioni di chef di prima classe. Basta scegliere la destinazione giusta per iniziare la propria avventura: le stelle Michelin possono nascondersi anche tra le mura di un hotel di lusso!

 

Articolo di Laura Norelli

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